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Articoli

 

 

AMI seleziona i velivoli Tecnam P2006T per l’Integrated Training System.

 

La fornitura  per l’Aeronautica Militare italiana è per il programma di addestramento integrato ITS, Integrated Training System. Il velivolo è stato scelto dopo due anni di valutazione al termine del quale AMI ha scelto il bimotore leggero più venduto al mondo  nell’ambito di un programma che prevede anche la fornitura di un simulatore di volo per i piloti, l’assistenza tecnica e la manutenzione per un periodo di tre anni per 3.600 ore di volo totali. 

 

I requisiti dell’AMI di un addestratore militare  ha indotto Tecnam ha progettare alcune modifiche al velivolo che volerà dopo la certificazione EASA CS-23 per l’Aeronautica Militare. Il P2006T è stato infatti certificato EASA CS-23 in categoria IFR nel 2009 e attualmente è certificato in 16 Paesi; disponibile in numerose versioni, oltre a quelle scelte da numerosi privati per turismo e dalle scuole di volo per l’addestramento MEP, anche la versione SMP (Special Mission Platform) che è in grado di essere impiegata con costi di gestione e operativi molto ridotti in missioni di sorveglianza, come piattaforma per differenti sistemi di sensori. Anche la NASA ha scelto il bimotore italiano per il progetto “Leaptech” con motorizzazione elettrica e valutazione della tecnologia “distributed power technology”, confermando la validità del velivolo che si è rivelato uno dei migliori progetti usciti dalla magica matita del Prof. Luigi Pascale, presidente e responsabile del dipartimento progettazione di Tecnam.

(Fonte AerospazioCampania)

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Marina Cilena ordina a Vulcanair P68

Vulcanair, la Marina Cilena ordina i P68 Observer 201 ottobre 2015

 

 

La Marina Militare cilena ha ordinato 7 bimotori Vulcanair P68 Observer 2 che verranno utilizzati – opportunamente configurati – in missioni tra cui: Ricerca e Soccorso, Polizia Marittima, Sorveglianza, Aeroambulanza e Trasporto.

l sistema di missione di cui verranno dotati include un Automatic Identification System per l’identificazione delle navi ed una videocamera ad Infrarosso.

I velivoli, che verranno consegnati tra il 2016 ed il 2017, sono caratterizzati da un musetto trasparente in plexiglass (tipo elicottero) che garantisce un’ampia visibilità.

Remo De Feo, CEO di Vulcanair Aircraft, ha dichiarato: "In Vulcanair siamo lieti che la Marina cilena abbia selezionato il nostro eccellente velivolo da sorveglianza. L’azienda si è lanciata nel mondo della sorveglianza aerea sfruttando le ottime qualità del velivolo, il suo prezzo competitivo ed un eccellente servizio di supporto post vendita".

 

(Fonte aerospazio campania)

 

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La tecnologia Tecnam sul velivolo del futuro della NASA

24.03.2015

 

Il P2006T selezionato come modello di riferimento per la produzione della fusoliera di un aereo - elicottero

La Tecnam, storico costruttore campana, pochi giorni fa ha raggiunto un accordo con un partner davvero eccezionale destinato a diventare storico. La Nasa l'ha infatti scelta come fornitore del LEAPTech, progetto da 10 milioni di dollari che, entro i prossimi due anni, porterà alla nascita di un rivoluzionario aereo elettrico a 18 motori. L'evento è di quelli da segnare col circoletto rosso se si pensa quanto sia raro che l'Agenzia Spaziale USA affidi commesse ad aziende che non americane o che addirittura condivida i risultati delle proprie ricerche con soggetti imprenditoriali stranieri.

Il P2006T, ultraleggero quattro posti in allumino dell'azienda casertana in commercio dal 2009, è stato selezionato come modello di riferimento per la produzione della fusoliera dell'innovativo velivolo. Tecnam fornirà insomma alla Nasa, a scopo di test, un P2006T completo e, quindi, la fusoliera su cui verrà istallata l'ala prodotta dalle americane Joby ed Es Aero. 
La Tecnam ha superato la concorrenza dall'austriaca Diamond e la stessa Joby che proponeva alla Nasa la creazione di una fusoliera ad hoc. A luglio di quest'anno, nella base di Edwards California, partiranno i voli di prova del P2006T da test, la fusoliera dedicata sarà consegnata a inizio 2016, mentre per i primi mesi del 2017 è previsto il primo volo del velivolo elettrico a 18 motori che potrebbe rappresentare il primo passo verso una rivoluzione in chiave ecologica ed economica del trasporto aereo.

"Lavorare con la Nasa – ha dichiarato Fabio Russo, responsabile ricerca e sviluppo di Tecnam –  comporta ricadute in termini d'immagine eccezionali per chi fa il nostro mestiere. Inoltre, l'agenzia spaziale americana metterà a nostra disposizione i risultati dei test che verranno effettuati sul nuovo aereo a 18 motori. Se, insomma, in un futuro prossimo Tecnam deciderà di immettere sul mercato un velivolo di queste caratteristiche potrà agevolmente partire dal know how acquisito in questa sperimentazione». 
Si va insomma verso una nuova «evoluzione» del P2006T, aereo del quale negli ultimi cinque anni si sono venduti 180 esemplari in tutto il mondo, con una clientela costituita nel 70% da scuole di volo, nel 15% da privati e nel rimanente 15 per cento da enti governativi. Vantaggioso anche in termini di prezzo: la versione base costa 400mila euro, mentre i velivoli direttamente concorrenti di altre case di produzione partono da un prezzo che è quasi il doppio di questa cifra.

 

(Fonte Campania Aerospazio)

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Protocollo di collaborazione tra Regione Campania e Clean Sky.

 

(8/10/2015)

 

Iniziativa del Presidente De Luca per semplificare l'accesso delle imprese aeronautiche alle risorse europee e comunitarie, evidentemente i risultati non soddisfacenti ottenuti in passato dalle imprese italiane e campane nell'accesso alle risorse comunitarie e private rese disponibili nei programmi Clean Sky, spinge Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a correre ai ripari.

Protocollo di collaborazione tra Regione Campania e Clean Sky
Clean Sky 2 è il più grande programma di ricerca europeo dedicato all'aeronautica, De Luca   concorda con Eric Dautriat  Direttore Esecutivo di Clean Sky un protocollo d'intesa per definire le procedure di gestione dei progetti di ricerca e innovazione presentati dalle PMI campane e finanziati dall'Unione Europea nell'ambito di Horizon 2020 e i fondi POR-Campania 2014-2020.
E' previsto la nomina di un Comitato di collegamento costituito da due membri per ciascun Ente per promuovere, gestire le attività di collaborazione e definire i protocolli di attuazione.
"L'aerospaziale – ha dichiarato Vincenzo De Luca –  è uno dei principali campi strategici d'investimento della Campania. La nostra regione vanta preesistenze industriali, competenze scientifiche, centri di ricerca tali da consentirci la concretizzazione e il consolidamento di un polo di sviluppo aerospaziale: dalla ricerca alla sperimentazione dei materiali, dalla produzione industriale alla commercializzazione. Utilizzeremo i fondi europei esattamente nella direzione della ricerca, dello sviluppo, degli investimenti strategici e non della polverizzazione della spesa".
"La collaborazione con Clean Sky – ha aggiunto il presidente De Luca – è per noi un grande sostegno sia le per l'expertise in essere e sia per il lustro di questo importante progetto che consentirà alla Regione Campania di accreditarsi sulla scena europea. La sigla di questo protocollo è un motivo di grande soddisfazione. Sono convinto che faremo un lavoro eccellente".

Soddisfatto il Direttore Esecutivo di Clean Sky 2 Eric Dautriat che ha espresso piena collaborazione con l'amministrazione regionale: "Sono molto lieto di essere qui a celebrare questo importante evento nella sede istituzionale della Regione Campania Una Regione attiva nella ricerca di innovazioni tecnologiche nel settore aerospaziale. La Clean Sky è pronta a mettere a disposizione il suo straordinario patrimonio di capacità e conoscenze al fine di promuovere e sostenere la ricerca e l'innovazione in un campo decisivo per lo sviluppo".

 

(Fonte Aerospazio campania)

 

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A Capodichino il Polo delle Manutenzioni: “un milione di ore lavoro dirette entro i prossimi cinque anni “

 

16.03.2015

E' quello che sarebbe emerso da un incontro con i sindacati in Finmeccanica. Confermato il trasferimento a Torino delle attività sul C-27J

Prime informazioni sul progetto di Polo della Manutenzioni sono emerse da un incontro che si è svolto questa mattina  nella sede di Finmeccanica  tra sindacati e rappresentanti delle imprese impegnate nella realizzazione del progetto.

“Atitech, che, insieme ad Etihad, acquisirà da Alenia Aermacchi il ramo d’azienda di Capodichino, per la realizzazione di un centro di manutenzione di aerei di corto e lungo raggio, è intenzionata a crescere fino a 1 milione di ore di lavoro dirette entro cinque anni”. Le notizia viene da ambienti sindacali che parlano di “un incontro soddisfacente con la controparte, Gianni Lettieri,  Giuseppe Giordo e Guido Mulè, rispettivamente amministratore delegato e capo del personale di AleniaAermacchi, e Ciro Favicchia, direttore generale Atitech. Per i sindacati è convincente soprattutto la prospettiva a cui ne seguirà,  a breve è previsto un altro incontro con i a sindacati nazionali e locali riguardante la struttura di Napoli e le Rsu della società per fare il punto dettagliato sulle prospettive della nuova società”.

Il polo della manutenzione aeronautica di Napoli Capodichino si aprirà con il trasferimento di 180 addetti metalmeccanici da Alenia Aermacchi alla Newco partecipata da Atitech e dalla stessa controllata di Finmeccanica. Il passaggio, ai sensi dell’articolo 47 della Legge 428/1990, avrà luogo nelle prossime settimane, subito dopo la costituzione in sede notarile dei nuovi soggetti imprenditoriali coinvolti nella partita. Atitech vedrà salire la partecipazione di Finmeccanica dall’attuale 10% a quota 25%, mentre la holding Manifatture Aeronautiche scenderà dal 75% al 60% e Alitalia Etihad resterà a quota 15 per cento. Atitech, con una quota del 75%, controllerà a sua volta la newco partecipata anche da AleniaAermacchi al 25 per cento. Questa controllata, gestita esclusivamente da personale Alenia Aermacchi, invece, avrà il compito di gestire le attività di ATR versione speciale, le attività residue del G222 e le attività di trasferimento del C-27J a Torino”.

In questo modo 180 ex lavoratori di Alenia Capodichino conserveranno il ccnl metalmeccanico, restando separati dai 501 addetti di Atitech con il contratto dei trasporti. La newco avrà in concessione hangar e spazi esterni da oltre 10mila metri quadri. Newco, Atitech e Alenia sottoscriveranno poi i contratti di fornitura per G222 e Atr versione speciale, con l’auspicio di rivisitare il programma C27J. Per il nuovo corso di Capodichino, in un arco temporale di 12/18 mesi, sono previsti investimenti da 11 milioni, più 2 milioni per formazione e addestramento. C’è anche un programma di crescita dimensionale che dovrebbe portare il gruppo dai 731 addetti stimati per il 2016 a mille addetti nel 2020. 

Il dato positivo per il sindacato  è rappresentato dalla crescita dei volumi relative alle ore di lavoro. “Dalle attuali 400mila ore di lavoro svolte da Atitech – ha concluso il dirigente sindacale- la società stessa passerà ad un milione di ore lavoro dirette entro i prossimi cinque anni. Inoltre, sia Alenia Aermacchi che Atitech hanno concordato di mantenere le garanzie a tutela dei lavoratori a partire dall’applicazione del contratto nazionale dei metalmeccanici”.

 

 

Fonte Campania Aerospazio

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